Il Rio Cà de Rissi è un corso d'acqua del quartiere di Molassana, nel comune di Genova, oggi completamente tombinato. Il rio nasce sulle alture comprese tra l…
Il Rio Cà de Rissi è un corso d'acqua del quartiere di Molassana, nel comune di Genova, oggi completamente tombinato. Il rio nasce sulle alture comprese tra la località di Pino Soprano e il versante orientale della Val Bisagno, per poi scendere verso il fondovalle attraversando l'area dell'ex stabilimento Boero, successivamente oggetto di un vasto intervento di riqualificazione urbanistica.[1]
A causa della ridotta estensione del bacino idrografico e della forte pendenza del versante, il rio è caratterizzato da tempi di corrivazione molto rapidi. Durante eventi meteorologici particolarmente intensi può convogliare in breve tempo elevate portate d'acqua e materiale detritico verso il fondovalle.[2]
Prima degli interventi di sistemazione idraulica, il tratto terminale del Rio Cà de Rissi era costituito da una tombinatura realizzata diversi decenni prima, ritenuta non più adeguata rispetto alle portate di piena registrate negli eventi alluvionali più intensi.
Le criticità idrauliche del rio erano strettamente connesse anche alla vicinanza con il Torrente Bisagno e con il Torrente Geirato, all'interno del bacino idrografico del Bisagno.
Quando su quelle colline si verificano forti temporali, l'acqua non viene assorbita dal terreno ma acquisisce velocità, trasformando il rio in uno "scivolo" di fango e detriti che si riversa con violenza sul fondovalle in pochissimi minuti.
Durante la alluvione del 4 novembre 2011, il Rio Cà de Rissi contribuì agli estesi allagamenti verificatisi nella zona dell'Olmo e di via Elia Bernardini, il punto più in depressione della zona. L'insufficiente capacità della tombinatura provocò il rigurgito delle acque verso la superficie, con l'allagamento di abitazioni, esercizi commerciali e autorimesse.
Anche durante la alluvione del 9 ottobre 2014 il sistema di smaltimento entrò nuovamente in crisi. L'area di via Elia Bernardini e della località Olmo fu interessata da nuovi allagamenti che causarono ingenti danni alle attività commerciali e agli edifici residenziali.
Gli eventi del 2011 e del 2014 evidenziarono la necessità di un intervento definitivo di sistemazione idraulica del corso d'acqua.
Il progetto di recupero urbanistico dell'ex area Boero comprendeva anche la sistemazione idraulica del Rio Cà de Rissi.
Tra il 2016 e il 2018 fu realizzata una nuova galleria idraulica di maggiori dimensioni rispetto alla precedente, con deviazione del corso d'acqua verso il Torrente Geirato, nell'ambito delle opere di mitigazione del rischio idraulico previste dal progetto urbanistico.[3]
L'intervento fu approvato nell'ambito delle procedure urbanistiche e idrauliche riguardanti il Piano Urbanistico Operativo dell'area ex Boero e il Piano di bacino del Torrente Bisagno.
Crisi, burocrazia e rischi alluvionali: l'ex Boero è ancora un deserto, su genova.repubblica.it, la Repubblica, 20 marzo 2014.
Discussione sul progetto dell'area ex Boero e sistemazione idraulica del Rio Cà de Rissi, su regione.liguria.it, Consiglio regionale della Liguria.
Seduta del Consiglio regionale della Liguria del 17 giugno 2016 (PDF), su regione.liguria.it, Regione Liguria.
Rapporto sull'evento alluvionale del 4 novembre 2011 (PDF), su arpal.liguria.it, ARPAL.
ARPAL, ‘‘Rapporto sull'evento alluvionale del 4 novembre 2011.
Comune di Genova, ‘‘Piano di bacino del Torrente Bisagno.
Regione Liguria, documentazione relativa alla riqualificazione dell'area ex Boero.
Video dell'alluvione del 9 ottobre 2014 nella zona di Molassana
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