Bathore

Bathore è un'area urbana situata appena fuori Tirana, la capitale dell'Albania, facente parte del comune di Kamëz[1]. Si trova a circa 8 km dal c…

Bathore
Bathore
Villaggio di Bathore
StatoAlbania (bandiera) Albania
CittàKamëz
DistrettoTirana

Bathore è un'area urbana situata appena fuori Tirana, la capitale dell'Albania, facente parte del comune di Kamëz[1]. Si trova a circa 8 km dal centro della capitale e copre una superficie di circa 4,5 km² (circa 2 miglia quadrate).

Non è facile avere una stima precisa del numero di abitanti di Bathore, data l'impossibilità di condurre un censimento adeguato, ma si suppone che vi abitino circa 80 000 persone. Nata come insediamento abusivo, nel tempo Bathore si è trasformata in un sobborgo della classe media di Tirana, connesso a tutti i principali servizi pubblici.[2]

Storia

Durante il regime comunista, l'area di Bathore era una vasta fattoria collettiva gestita dallo Stato.[2] La sua trasformazione è iniziata nei primi anni novanta, in seguito alla caduta del comunismo, quando molti cittadini albanesi hanno iniziato ad appropriarsi senza regole o contratti di questi terreni periferici su cui costruire la propria casa o avviare un'attività commerciale.

Inizialmente sprovvisti di acqua e corrente elettrica, gli occupanti abusivi (squatters) iniziarono a costruire abitazioni permanenti, finanziate in gran parte dai soldi inviati dai parenti all'estero. La costruzione di case in muratura aveva anche lo scopo strategico di rendere più difficili gli sgomberi da parte delle autorità.[2] Quando, nel 1995, il governo tentò effettivamente di sgomberare l'insediamento, gli abitanti si ribellarono, arrivando a prendere in ostaggio l'allora vice primo ministro Tritan Shehu.[3]

Entro il 2000, la situazione dell'acquisizione dei terreni si era diversificata: il 60% dei nuovi residenti aveva acquistato il lotto dai precedenti occupanti, il 20% lo occupava illegalmente, il 6% aveva ricevuto i terreni dalle autorità, il 2% aveva acquistato dai proprietari antecedenti all'indipendenza e il restante 10% aveva utilizzato altri metodi.

I residenti iniziarono a promuovere la riqualificazione delle baraccopoli e a richiedere lo sviluppo delle infrastrutture.[2] Tre anni più tardi, nel 2003, circa 40.000 occupanti, stanchi di aspettare le promesse del governo, annunciarono una marcia di protesta sulla capitale Tirana. Di fronte a questa mobilitazione, il governo cedette rapidamente, accettando nove delle loro dieci richieste.[3] Le dieci richieste presentate dagli abitanti per trasformare l'insediamento informale in un vero e proprio quartiere urbano comprendevano:

  1. La legalizzazione delle abitazioni e il riconoscimento ufficiale dei titoli di proprietà sui terreni.
  2. L'allacciamento alla rete idrica per garantire l'acqua potabile.
  3. La costruzione di una rete fognaria e di drenaggio.
  4. L'installazione e la regolarizzazione della rete elettrica (comprensiva di illuminazione pubblica).
  5. L'asfaltatura e la sistemazione delle strade interne del quartiere.
  6. L'istituzione di una linea di trasporto pubblico che collegasse stabilmente Bathore al centro di Tirana.
  7. L'edificazione di scuole pubbliche per garantire l'istruzione alla crescente popolazione giovanile.
  8. L'attivazione di un servizio di gestione e raccolta dei rifiuti urbani.
  9. L'apertura di ambulatori per l'assistenza sanitaria di base.
  10. La costruzione di un polo ospedaliero locale.

L'unica richiesta che il governo respinse in quell'occasione fu proprio l'ultima (la costruzione dell'ospedale), impegnandosi tuttavia a realizzare tutte le restanti infrastrutture primarie richieste dai manifestanti.[3]

Urbanistica

La struttura urbanistica di questa zona è molto variegata e per certi versi caotica, a causa della decennale assenza di un piano regolatore adeguato da parte delle autorità pubbliche. Seppure nell'ultimo periodo vi siano stati investimenti da parte di diverse partnership albanesi ed europee per migliorare gli impianti idrici e garantire un maggiore accesso all'acqua potabile, si constata ancora oggi che non vi è una copertura capillare della rete idrica.

Economia

L'economia del quartiere rimane incentrata sul commercio e sulla manifattura. Soprattutto negli ultimi anni, vi si sono insediate diverse fabbriche del settore calzaturiero. A nord di Bathore sono presenti diversi impianti di cave, la cui nascita è legata alla presenza del fiume limitrofo, ricco di detriti rocciosi.

Lungo le affollate e colorate strade di Bathore è facilissimo trovare attività economiche di tutti i tipi: bar, ristoranti, negozi di abiti da sposa, botteghe di barbieri e panifici che inebriano le strade con i loro odori (tra i quali va assolutamente provato il börek, tipico rustico albanese farcito in modo variegato).

Società

Istruzione e iniziative sociali

Il colonnello Blake Glass e il sergente maggiore Jasen Pask ricevono un riconoscimento dal direttore della scuola Halit Coka, in occasione della donazione di materiale scolastico.

A Bathore sono state promosse diverse iniziative di solidarietà e di supporto alle istituzioni scolastiche. Un evento significativo si è svolto il 25 maggio 2021 presso la scuola locale "Halit Coka". In quell'occasione, il 53º Infantry Brigade Combat Team (IBCT) dell'esercito statunitense ha organizzato un intervento a beneficio della comunità scolastica prima del rientro in patria della truppa, al termine di un ciclo di addestramento militare.

L'iniziativa è nata da un'idea del capitano Talal Tassi, ufficiale per gli affari civili dell'unità, che ha identificato le necessità della comunità locale e ha visto l'opportunità di avere un impatto concreto al di fuori delle consuete attività militari. Grazie a una raccolta fondi interna, l'unità militare è riuscita a donare agli studenti 100 zaini e vario materiale scolastico, includendo anche forniture specifiche per alunni con bisogni speciali. Come ringraziamento per il sostegno, il comandante della brigata, il colonnello Blake Glass, e il sergente maggiore Jasen Pask hanno ricevuto un riconoscimento formale da Mahmut Ajazi, direttore dell'istituto scolastico.

Note

  1. ^ (SQ) Law nr. 115/2014 (PDF), su vendime.al, pp. 6375. URL consultato il 25 febbraio 2022.
  2. ^ a b c d Dorina Pojani, From Squatter Settlement to Suburb: The Transformation of Bathore, Albania, in Housing Studies, vol. 28, n. 6, settembre 2013, pp. 805–821, DOI:10.1080/02673037.2013.760031.
  3. ^ a b c Clarissa de Waal, Post-socialist Property Rights and Wrongs in Albania: An Ethnography of Agrarian Change, in Conservation and Society, vol. 2, n. 1, 2004, pp. 19–50, ISSN 0972-4923 (WC · ACNP), JSTOR 26396565.

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