L'alburnite (simbolo IMA: Alb[7]) è un minerale molto raro del gruppo dell'argirodite; appartiene alla famiglia dei "solfuri e sali dello zolfo" e
| Alburnite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 2.BA.[1] |
| Formula chimica | Ag8GeTe2S4[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | cubico[3] |
| Parametri di cella | a = 10,4(1) Å, V = 1 124,86 ų[3] Z = 4[4] |
| Gruppo puntuale | 43m[4] |
| Gruppo spaziale | F43m (nº 216)[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 7,828[3] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 4[5] |
| Sfaldatura | non osservata[5] |
| Lucentezza | metallica[3] |
| Opacità | opaca[5] |
| Striscio | grigio-blu con sfumature blu[4] |
| Diffusione | molto rara[6] |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
L'alburnite (simbolo IMA: Alb[7]) è un minerale molto raro del gruppo dell'argirodite; appartiene alla famiglia dei "solfuri e sali dello zolfo" e possiede composizione chimica Ag8GeTe2S4.[2]
L'alburnite deve il proprio nome alla sua località tipo, il deposito di argento e oro di Roşia Montana nel distretto di Alba (in Romania), deposito conosciuto già ai tempi dei romani con il nome Alburnus Maior.[3]
Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2014,[8] l'alburnite non è elencata nella classica nona edizione, aggiornata dall'IMA fino al 2009.[9]
Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale l'alburnite è elencata nella classe "2. Solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi; arseniuri, antimoniuri, bismuturi; solfoarseniuri, solfoantimonuri, solfobismuturi, ecc.)" e nella sottoclasse "2.B Solfuri metallici, M: S > 1: 1 (principalmente 2: 1)"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla presenza di un certo tipo di metallo, in modo tale che l'alburnite possa essere trovata nella sezione "2.BA Con Cu, Ag, Au" dove forma il sistema nº 2.BA in attesa di assegnazione di un numero insieme a dzierżanowskite, makotoite, xuwenyuanite, orileyite e juxingite.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'alburnite si trova nella classe dei "solfuri e sali dello zolfo (solfuri, seleniuri, tellururi, arseniuri, antimoniuri, bismuturi)" e nella sottoclasse dei "solfuri, seleniuri e tellururi con un rapporto metallo : S,Se,Te > 1:1"; qui è nella sezione dei "solfuri, seleniuri e tellururi con prevalenza di rame e argento/oro" dove forma il sistema nº II/B.08 insieme a putzite, spryite, argirodite e canfieldite.[10]
L'alburnite cristallizza nel sistema cubico nel gruppo spaziale F43m (gruppo nº 216) con la costante di reticolo a = 10,4(1) Å[3] oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[4]
L'alburnite è stata trovata in una vena epitermale idrotermale di oro-argento associata ad altaite, calcite, calcopirite, galena, hessite, pirite, quarzo, rodocrosite, rodonite, sfalerite, sylvanite e tetraedrite.[5]
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, il deposito di argento e oro di Roşia Montana nel distretto di Alba (in Romania);[11] sempre in Romania è stato rinvenuto anche nelle vene di Măgura presso Certeju de Sus. Altro sito noto è "Carolina" nel partido di Coronel Pringles (Argentina).[6]
L'alburnite forma granuli arrotondati o semi arrotondati, venature o inclusioni di forma irregolare di dimensioni fino a 50 μm.[5] Il minerale è opaco con lucentezza metallica;[3] il colore è grigio-blu con sfumature blu.[4]
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